ACCORDO GOVERNO ITALIANO E ALIBABA GROUP PER L’ E-COMMERCE IN CINA: GRANDE OPPORTUNITA’ PER LE PMI DELLA LOGISTICA ITALIANA

13 Giugno 2014

Milano,  13 giugno 2014 – “Commentando l’accordo fra il ‘il Governo italiano e Alibaba Group per la promozione di  maggiori opportunità commerciali per le aziende italiane che intendono vendere in Cina attraverso le piattaforme online del Gruppo Alibaba, Tmall.com e Tmall.hk, Riccardo Fuochi, Presidente del Propeller Club di Milano e di Confapi Export ha dichiarato “Quest’accordo è di importanza strategica per le aziende italiane e soprattutto per le PMI che sempre più si confrontano con le dinamiche dell’internazionalizzazione.  Fra i contenuti dell’accordo vi è anche la possibilità che Alibaba fornisca una lista di provider logistici ed è importante che per le aziende italiane vi sia la possibilità di far parte di quella lista, anche perchè vi sono già alcune aziende italiane di logistica che operano per grandi gruppi in Cina ed Asia. Nell’ambito dell’e-commerce la logistica (consegna e distribuzione) è infatti ancora più strategica soprattutto per i nostri settori di punta: Alimentare e Moda. Le opportunità sono importanti perché, come evidenziato da una ricerca del Politecnico di Milano di fine 2013, la domanda sta cambiando e la flessibilità delle PMI Italiane può essere un vantaggio competitivo”.

Secondo Fuochi, che opera in Cina da molti anni ed è anche Vice Presidente di Sviluppo Cina e Consigliere dell’Associazione Italia Hong Kong, le evidenze della ricerca (vedi sotto) sono decisamente superiori in Cina, in virtù della vastità del territorio e della carenza delle infrastrutture ed aumenta per le aziende la necessità di rivolgersi a partner specializzati meglio se italiani per creare sistema.

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La ricerca citata da Fuochi evidenzia come nel B2B il 44%di aziende coinvolge i fornitori di servizi logistici non solo per il trasporto e per la logistica “fisica”, ma anche per molti servizi accessori: dal confezionamento dei prodotti, alla gestione dei resi, fino al supporto IT. Quando i produttori si propongono direttamente al consumatore finale il ruolo dei fornitori di servizi logistici può essere più ampio. In questo caso l’indagine indica che il 56% dei committenti si rivolge ai fornitori per la logistica fisica (tra questi vi sono casi interessanti di sviluppo di soluzioni ad-hoc per i magazzini eCommerce), mentre il 22% li coinvolge anche per servizi accessori, come gestione dei resi, confezionamento dei prodotti e organizzazione della distribuzione, nell’11% chiede al fornitore logistico la progettazione del sito di eCommerce mentre in un altro 11% di casi, al fornitore di servizi logistici è affidato l’intero processo di eCommerce. Al fornitore di servizi logistici viene anche riconosciuto un valore in termini di riduzione dei costi dell’iniziativa eCommerce (44% dei casi), di capacità di gestione del processo “order to home delivery” (39%), e di flessibilità nella gestione dell’iniziativa (33%). Un elemento, quest’ultimo, considerato fondamentale visti i tassi di crescita a doppia cifra di questo canale, con esigenza di garantire da subito un forte livello di servizio.

Info su: http://www.ict4executive.it/executive/approfondimenti/ecommerce-b2c-fashion-e-alimentare-chiedono-di-piu-agli-operatori-logistici_43672152308.htm
Bio di Riccardo Fuochi su: http://www.fuochi.eu/biografia/