Diritto dell’arte: un corso per avvocati e addetti ai lavori

16 Luglio 2020

Un corso altamente professionalizzante di formazione in diritto, cultura e impresa dell’arte con lezioni in teledidattica, ospiti d’eccezione e collegamenti con imprese e case d’aste per un’esperienza formativa che andrà a delineare un nuovo profilo professionale in un settore mai in crisi: ecco, in poche parole l’ultimo evento formativo nato nel network di informazione e formazione Avvocati, organizzato sotto la direzione scientifica di uno dei più grandi avvocati del settore, Gloria Gatti.

Il corso vedrà tagliato il nastro virtuale d’inizio lezioni dall’on. Paola Frassinetti, vicepresidente commissione Cultura Scienza e Istruzione Camera dei Deputati, il primo di una serie di nomi che impreziosiranno il parterre degli interventi. Previsti infatti anche l’intervento del dott. Luca Violo, esperto d’arte e curatore, nonché responsabile Media & Comunicazione della Casa d’Aste Wannenes, del dott. Riccardo Fuochi, presidente di Swiss Logistics Center SA, del prof. ing. Maurizio Seracini, professore alla San Diego University e massimo esperto italiano di scienze applicate all’arte e dell’artista Lapo Simeoni, autore degli scatti del Banksy di Venezia.

«Il settore artistico  – spiega Rosa Colucci, organizzatrice di Art Law – vive grazie a questo corso un momento di grande interesse scientifico: il merito è certamente dell’avvocato Gloria Gatti, volto (e firma) noto a livello internazionale per la sua notevole capacità comunicativa e divulgativa. La scelta di un argomento che a prima vista può sembrare elitario come quello dell’arte è in realtà un omaggio all’Italia e ha valore di esortazione: è proprio nei momenti di difficoltà come questo (una crisi contingente che s’innesta su una crisi cronica) che il nostro Paese deve puntare su quello che di più bello e prezioso possiede, il suo patrimonio artistico. L’economia dell’arte può offrire al territorio prima e al Paese poi un nuovo flusso di ricchezza anche sotto il profilo sociale: oltre ai benefici diretti correlati ai beni e alle attività artistiche, molti sono anche i benefici indiretti generati sulla società e sulla qualità di vita dei cittadini».

«Sono doppiamente fiera di questo corso, – continua Colucci – ad alta concentrazione femminile nell’organizzazione (mi piace ricordarlo) perché andrà a formare i futuri avvocati dell’arte in un Paese che di arte potrebbe – dovrebbe – ben vivere».

A fine corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione insieme a crediti formativi, e se le condizioni di sicurezza lo permetteranno sarà possibile partecipare a una lezione/visita guidata in luoghi d’interesse.

Fonte: http://www.extramagazine.eu/