Fuochi: “Il mercato non può sopportare questi noli”

1 Ottobre 2021

“Colpa di pandemia, alleanze e e-commerce. Ma nel costo attuale c’è anche un intento speculativo”

OLG International è una società di spedizioni internazionali e logistica specializzata nel settore della moda, arte, fine wine e store opening. «Abbiamo sede in Svizzera e filiali a Milano, Hong Kong e Shanghai – spiega il ceo, Riccardo Fuochi – Disponiamo di depositi blindati e a temperatura controllata per la conservazione di opere d’arte di alto valore e gestiamo trasporti di oggetti d’arte “chiodo a chiodo”, curandone anche l’installazione nei musei o gallerie d’arte».

Quali sono i vostri rapporti con i mercati asiatici?
«Siamo presenti a Hong Kong e in Cina, dove ci occupiamo anche di distribuzione di moda in tutto il territorio cinese. La Cina in effetti è stato il primo Paese a riprendere le produzioni e a rilanciare l’economia e la domanda interna si è mantenuta alta».

Che cosa pensa dell’attuale situazione del mercato container?
«I noli marittimi hanno raggiunto livelli mai così alti e assolutamente insopportabili dal mercato. Questa situazione è stata generata in primis dalla pandemia ma anche da un insieme di fattori. Anzitutto il controllo della capacità di carico da parte delle 3 alleanze che rappresentano oltre il 90% del mercato dei contenitori. Poi l’e-commerce, che ha avuto una crescita esponenziale con immediate implicazioni anche nel trasporto marittimo. A tutto questo si è aggiunta la carenza di contenitori vuoti nei Paesi di produzione causata anche dalla congestione nei porti di arrivo. Quanto detto non giustifica però il costo attuale dei noli ed evidenzia chiaramente un intento speculativo. La buona notizia è che in questi giorni alcune compagnie hanno annunciato che non vi saranno ulteriori aumenti. Personalmente ne sono poco convinto».

Ci avviamo a chiudere un anno a dir poco particolare, dopo l’emergenza pandemia: nel vostro caso, come è stato vissuto?

«Tutto sommato la domanda di servizi di trasporto è stata molto elevata e questo ci ha consentito di raggiungere i target previsti. Peraltro il nostro lavoro è stato pesantemente condizionato dalle situazioni di emergenza che si sono create in seguito alla carenza di spazi sia nel settore marittimo che aereo».Qual è il suo giudizio sui finanziamenti inseriti nel PNRR e rivolti al settore marittimo-logistico?
«Gli stanziamenti previsti non bastano per portare il nostro Paese al livello di efficienza e competitività necessari per fronteggiare la concorrenza internazionale . Occorrono interventi coordinati e che facciano parte di un piano armonico di sviluppo del settore logistico e dello shipping. Il “vecchio” piano della logistica, aggiornato e rivisto, potrebbe essere un buon punto di riferimento».

Quali sono le vostre prospettive per il prossimo anno?
“Le prospettive sono positive anche se in un clima di grande incertezza. La pandemia è sotto controllo in Europa ed Usa ma colpisce ancora pesantemente il resto del mondo. I recenti lockdown in Vietnam, Cambogia, e in alcune province Cinesi creano ancora enormi problemi agli operatori”.