Il porto di Hong Kong vuole attirare le merci milanesi

19 Giugno 2013

Hong Kong chiama Milano. Venerdì scorso una folta delegazione di rappresentanti della città, che gode di un’autonomia molto ampia nei confronti della Cìna (Pechino si occupa solo della politica estera e della difesa), è sbarcata nel capoluogo lombardo per illustrare alla comunità degli affari i vantaggi, della città come base logistìca per penetrare il mercato cinese e quello degli altri Paesi dell’Estremo oriente. L’incontro è stato organizzato dalla Promos, 1′ azienda speciale per le attività internazionali della Camera di Commercio di Milano. A guidare la delegazione cinese era Anthony Cheung, segretario ai Trasporti e alla Casa di Hong Kong. «All’inizio dell’anno l’Italia e Hong Kong hanno firmato un accordo per evitare la doppia tassazione», ha spiegato Cheung. «E quindi il momento giusto per le aziende italiane di scegliere Hong Kong come hub asiatico». E vero che il porto di Hong Kong è più costoso di altri dell’area, ma, ha osservato Cheung, «nella nostra città c’è la certezza del diritto, tutti parlano inglese e siamo i migliori conoscitori della Cina».