Un futuro logistico per i giovani

15 Marzo 2011

Abbiamo voluto organizzare questo Convegno perché “l’attività del Propeller è finalizzata a favorire la formazione, l’aggiornamento tecnico e culturale tra tutti gli appartenenti alle categorie economiche e professionali legate alle attività dei trasporti nazionale e internazionali” spiega il Presidente, Riccardo Fuochi, introducendo il convegno ‘Logistica Professione del Futuro’.

“La Logistica – in senso lato – è una delle attività più importanti per la nostra economia e secondo stime di Confetra ha un’incidenza pari al 7% del PIL. Il quadro attuale nel nostro Paese è abbastanza critico: perdiamo infatti competitività rispetto al Nord Europa e a Sud i nuovi Porti del Mediterraneo stanno diventando dei temibili concorrenti per il nostro sistema portuale. Le motivazioni sono note a tutte e non è questa la sede per ripetere quanto dibattuto quotidianamente nei diversi tavoli di lavoro e convegni, ma mi preme sottolineare un elemento positivo: il risveglio di una certa consapevolezza da parte delle istituzioni e delle associazioni di categoria. Il Piano della logistica fortemente voluto dal Sottosegretario Giachino – dopo anni di vuoto – ne è un esempio e fornisce delle linee guida su quanto fare per rafforzare il sistema logistico del nostro Paese e mettere in grado le nostre aziende di affrontare la concorrenza estera”.

 

Tra gli aspetti critici  evidenziati nel documento propugnato dal Sottosegretario Giachino vi è il basso livello di formazione del settore. “Questo è un elemento di grande svantaggio rispetto a Paesi più evoluti che da sempre hanno curato l’aspetto formativo e culturale del settore. In Germania, Francia, Olanda , Inghilterra esistono percorsi di studio e diplomi per operatori del trasporto e della logistica che consentono di formare risorse umane preparate, che poi si traducono immediatamente in maggior efficienza e riduzione di costi per le aziende di quei Paesi. Anche in Italia esiste un’ importante offerta formativa con: Formazione finanziata, Corsi di Laurea, Master Universitari, Corsi organizzati da Enti ed Associazioni di Categoria, Formazione a distanza; tuttavia, a mio parere, si tratta di un’offerta molto frammentata, e soprattutto non coordinata: manca infatti un percorso logico che consenta di rispondere alle vere esigenze del mercato” rimarca Fuochi.

 

“Alcuni studi sostengono che il fabbisogno del mercato italiano sia di 50.000 persone da inserire nelle aziende di logistica e che queste figure siano al secondo posto della lista degli ‘introvabili’ (subito dopo gli infermieri). La Formazione è inoltre una forma di investimento per le imprese ed a tale proposito gli operatori devono fare la loro parte integrandosi con le scuole ed aprendo  le proprie aziende per consentire stage formativi agli studenti. Dobbiamo però tenere conto della necessità formativa diretta a tutte le persone che operano o intendono operare nel settore, giovani, meno giovani, occupati o non occupati, impiegati od operai. Occorre dunque avviare un tavolo di consultazione e confronto tra Istituti scolastici ed Associazioni imprenditoriali per definire con chiarezza  i percorsi formativi necessari” conclude il Presidente del Propeller Club Milano.