MILANO – Prosegue a ritmo sostenuto, la marcia della carovana Fortune attraverso la grande Russia. Dopo aver fatto tappa a Borisoglebsk, dove l’equipaggio ha colto l’occasione per concedersi una succulenta cena a base di spiedini e birra nella piazza principale, sotto lo sguardo attento di Lenin, il capitano Noacco è tornato al volante.
Trovandosi in anticipo rispetto allo “schedule”, ha così deciso di anticipare la sosta a Volgograd ex Stalingrado (ancora prima chiamata Tsaritsyn), anziché farlo al ritorno come previsto. Ma su questa storica città (nella foto un suo particolare), il diario di bordo non ha registrato alcun commento. A parte un po’ di doveroso silenzio per commemorare le vittime della seconda guerra mondiale nel complesso monumentale eretto negli anni sessanta, sulla collina di Mamaev Kurgan.
Come noto, la città si trova lungo le rive del Volga, il re dei fiumi europei, chiamato dai russi ”il Grande Fiume”, che viene da loro usato come se fosse mare. Infatti è utilizzato per il trasporto, sia delle merci che dei passeggeri, ma anche, in questo periodo soprattutto, per fare i bagni da adulti e bambini.
Quindi è arrivato l’ultimo giorno in Russia per la Fortune ed il suo equipaggio. Arrivati a Saratov, 100 km dal confine con il Kazakistan, la carovana non è passata inosservata, tanto da ”guadagnarsi” anche due foto su un forum russo (http://www.autosaratov.ru/).
La prossima corrispondenza di questo avventuroso viaggio, arriverà nei prossimi giorni, direttamente dalle sponde del lago Aral.
Fonte: messaggermarittimo.it
Per visualizzare l’articolo in pdf, cliccare sul link sottostante:
