ROMA – La logistica è uno dei più importanti elementi di competitività dei sistemi economici e produttivi ma per i Paesi che in questi ultimi anni sono cresciuti di più è anche un importante ”driver” di sviluppo. Per l’occupazione della Germania, la logistica è il terzo settore con 2,6 milioni di occupati.
In Italia – secondo l’on. Sandro Biasotti, membro della IX Commissione della Camera (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni) – grazie alla carenza di infrastrutture, alla lentezza dei controlli doganali e fitosanitari nei porti, alla maggiore congestione del traffico e alle politiche urbane della mobilità delle merci, la logistica rappresenta una delle maggiori inefficienze del sistema, causa, insieme ai maggiori costi della energia e al peso della burocrazia, della bassa crescita di questi anni.
Basta un dato: l’Italia settima / ottava potenza economica del mondo, in logistica è al 24° posto.
Nel nostro Paese l’incidenza sul costo di produzione del costo di trasporto e logistica è superiore di ben cinque punti alla incidenza della logistica sul costo di produzione della Germania. Se vogliamo recuperare competitività la logistica è uno dei settori più importanti su cui intervenire.
La logistica in Italia, che pure è al centro dei flussi commerciali Oriente – Occidente e che pure dispone di oltre venti porti importanti, a causa di queste inefficienze occupa meno di un milione di persone. Se ci raffrontiamo con la Germania, vi sono ampi margini di crescita come spiega bene il Piano nazionale della logistica 2011-2020 approvato dalla Consulta dell’Autotrasporto e della Logistica.
Per il nostro Paese, la logistica, come hanno più volte sottolineato molte Confederazioni come la Confetra e la Confcommercio, dovrebbe essere centrale nell’azione di rilancio della nostra economia.
Invece di portare il Piano della logistica – ha concluso Biasotti – all’approvazione del Cipe, nella spending review cercando di buttare via l’acqua sporca, il Governo butta via una ottima istituzione che aveva lavorato bene, la Consulta dell’Autotrasporto e della Logistica.
E’ un errore grave cui il Parlamento dovrà porre rimedio.
Fonte: messaggermarittimo.it
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