Accordo su mobilità urbana delle merci

8 Agosto 2012

NAPOLI – Prima del voto definitivo alla Camera sulla spending review, la Giunta comunale di Napoli ha approvato il protocollo per la distribuzione urbana delle merci, senza impegno di spesa, secondo le indicazioni espresse dalla Consulta nel Piano nazionale della Logistica e dei Trasporti, e già adottate a Milano e Torino.
Al primo punto della delibera di queste tre città, c’è l’impegno a consultare gli operatori logistici in ordine al tema della definizione delle linee e dei provvedimenti per la mobilità urbana.
Nel documento del Comune di Napoli, infatti, si legge che l’esperienza maturata in Italia ed in Europa ha suggerito che si eviti la proliferazione di assetti regolatori locali in contrasto tra di loro ma che si punti – per nelle diverse specificità locali dovute ai diversi sistemi di regolamentazione e controllo adottati dalle città – ad un quadro coerente di iniziative e di efficientamento. Là dove l’Ente locale intenda sviluppare sistemi innovativi tesi a recuperi di efficienza di primo e ultimo miglio, appare ragionevole promuovere azioni fondate sulle best practices, nelle linee di intervento della Commissione europea.
All’interno del panorama italiano le ”Aree metropolitane” costituiscono un agglomerato di primario interesse per gli operatori della logistica in quanto mercato di consumo finale dei beni, contribuendo ad oltre l’80% del fatturato complessivo della spesa in termini di prodotti e servizi.
La Consulta aveva così identificato nei tre comuni firmatari del protocollo, esempi da portare all’attenzione di tutte le aree metropolitane per un processo di analisi congiunta delle implicazioni derivanti da una diversa e più innovativa gestione delle merci a livello urbano in modo da favorire non solo un primo processo di armonizzazione fra gli stessi, ma un più consistente e duraturo sistema di scambio delle esperienze e del know how che gli stesi, con il supporto della Consulta, matureranno nell’ambito delle azioni previste dal protocollo.

 

Fonte: messaggermarittimo.it 

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