Si è svolto ieri mattina, a Genova, nella sede dell’Autorità portuale, il 2º Forum Shipping & Intermodal Transport organizzato dal Secolo XIX/The MediTelegraph. Nel suo intervento alla tavola rotonda “Non si vive solo di Nord Europa: quando il Sud conviene, le eccellenze dei porti italiani”, Riccardo Fuochi ha affrontato il tema legato alle infrastrutture, in particolar modo a quelle ferroviarie. Secondo Fuochi, infatti sono stati in parte superati i problemi di carattere doganale con lo sportello unico, il preclearing e la sperimentazione dei corridoi doganali. Tuttavia l’aumento dei traffici container sui porti liguri, rende fondamentale il miglioramento delle modalità di trasferimento delle merci verso i centri logistici interni. Da cogliere le opportunità che offre il mercato svizzero con l’apertura del Gottardo (fine 2016) agevolando il traffico nord sud con una particolare attenzione all’ambiente, visto che si prevede la riduzione dei mezzi su strada da 1,3milioni a 650mila (da qui al 2020). Quest’esigenza è particolarmente sentita dai grandi operatori svizzeri come Migros, che trasporta 1,3milioni di tonnellate al 50% tramite ferrovia e con mezzi stradali a basso livello di inquinamento. Da rilevare che già il 25% dei container di Migros sbarca nei porti liguri. Si rileva quindi un forte interesse da parte svizzera ad incentivare la direttiva Sud-Nord anche attraverso investimenti diretti fra cui i 40milioni per il potenziamento del Centro Intermodale di Novara. In attesa del III Valico, vanno quindi utilizzate le struttire esistenti creando economie di scala ed alimentare i grandi centri intermodali di Melzo, Novara e Mortara con Treni navetta e da qui utilizzare i servizi ferroviari già in essere senza dover creare treni diretti dai porti al Nord Europa.
