Benefici ambientali con il programma «West Med Bridge»

28 Agosto 2012

BRUXELLES – Incentivare le cosiddette ”Autostrade del mare”: è questa una delle priorità del programma europeo Marco Polo, che in Italia ha co-finanziato il progetto ”West Med Bridge”.

Un’iniziativa che ha potenziato del 60% la capacità di due navi per il trasporto merci (trailer, semi-trailer e altro carico rotabile) per il collegamento marittimo Civitavecchia – Barcellona – Civitavecchia. Una soluzione di trasporto che costa il 40% in meno ed è più veloce rispetto a quello su strada, che invece per arrivare alla penisola iberica deve attraversare la costa meridionale della Francia.
Capofila di ”WestMed”, durato da Aprile 2008 ad Aprile 2011, è Atlantica spa di Navigazione (Napoli), insieme al partner Grimaldi Logistica Espana. Secondo le stime del gruppo Grimaldi, nei tre anni del progetto lo spostamento di tonnellate di merci dalla strada al mare ha generato benefici ambientali «per oltre 25 milioni di euro». Dopo la chiusura del progetto il collegamento è ancora attivo, con frequenza giornaliera.
I 4,5 milioni di euro di co-finanziamento del programma Marco Polo hanno contribuito alla fase più delicata, quella di avvio, visti anche i forti costi per l’acquisto delle nuove navi. Inoltre «aver ottenuto il finanziamento di Marco Polo è anche una sorta di marchio di qualità per il nostro business» afferma Paul Kyprianou, manager delle relazioni esterne del gruppo Grimaldi.

Per il 2012, l’Unione europa ha predisposto il nuovo eco-bando del programma Marco Polo con 36 nuovi progetti per rendere il trasporto merci più verde in Europa. L’eco-bando, promosso dall’Agenzia esecutiva per la competitività e l’innovazione (Eaci) della Commissione europea, ha messo a disposizione 64,6 milioni di euro e fra i progetti ”amici dell’ambiente” che verranno selezionati, i migliori potranno contare su un co-finanziamento per un periodo fino a cinque anni.
Di fronte a strade sempre più sovraffollate di veicoli in Europa, l’arma vincente di Marco Polo è quella di promuovere lo spostamento di merci su rotte con una capacità ancora tutta da esplorare: via ferro, via mare e via acque interne. E più che mai in tempi di crisi, un co-finanziamento europeo per un progetto nel settore trasporti può fare la differenza fra rimanere solo una buona idea sulla carta oppure diventare realtà.
Gli addetti ai lavori parlano dei cosiddetti progetti che sfruttando l’intermodalità, cioé la possibilità di combinare diversi mezzi di trasporto, senza necessariamente escludere il trasporto su gomma, ma unendolo agli altri. Le risorse di Marco Polo vanno anche a progetti che forniscono i servizi di supporto per i trasporti di merci, inclusi sistemi di gestione, controllo integrato dei cargo o piattaforme informatiche comuni, per facilitare l’interoperatività fra i partner e fra le diverse tipologie di mezzi.

Secondo la tabella di marcia, la scadenza per presentare le proposte 2012 di Marco Polo è il 21 Settembre e la firma effettiva dei contratti è prevista nel primo trimestre del 2013. Priorità per il bando 2012 sono le spedizioni via mare per tragitti brevi, favorire la riduzione dell’emissione di inquinanti da parte del trasporto marittimo (come lo zolfo), ma anche l’uso delle vie d’acqua interne. A maggior ragione avranno dei ”punti in più” per la selezione i progetti che per le loro navi impiegheranno carburanti con un contenuto massimo dello 0,5% o dello 0,1% di zolfo, applicando in anticipo alcuni limiti previsti per l’Ue nell’arco dei prossimi dieci anni.

messaggermarittimo.it

 Per visualizzare l’articolo in pdf, cliccare sul link sottostante:

Benefici ambientali con il programma «West Med Bridge»