In aumento nel semestre le merci a Rotterdam

28 Agosto 2012

ROTTERDAM – (M. B.) Nei primi sei mesi dell’anno, nel porto di Rotterdam sono state movimentate 222 milioni di tonnellate di merci, il 3,2% in più rispetto al semestre del 2011.

Il volume delle importazioni è aumentato dell’1%, attestandosi a 155 milioni di tonnellate, mentre l’export è salito dell’ 8% a 66 milioni di tonnellate.
Leggendo i risultati ottenuti nei vari settori merceologici, secondo i dati pubblicati dalla Port of Rotterdam Authority, notiamo che la quantità di merce containerizzata in import è leggermente calata dello 0,9%, ma con una crescita del 5% in export. Considerando, invece, il numero dei contenitori movimentati, questo è sceso dell’ 1,6% a 5,9 milioni di teu (- 92.000 unità) a causa del mutato rapporto di import / export con l’Asia. Il numero di contenitori vuoti in uscita dal porto è sceso quasi del 20%.
Il traffico ro-ro è aumentato dello 0,5% a 8,8 milioni di tonnellate.
Il volume totale delle rinfuse solide è diminuito dell’ 8,7% a 39,4 milioni di tonnellate. I prodotti agricoli (cereali, semi, alimenti per animali) hanno accusato il calo di un decimo del totale, fermandosi a 4,1 milioni di tonnellate. La Port Authority ritiene che la causa di questo risultato vada ricercata negli aumenti dei prezzi dei prodotti a livello mondiale che ha indotto i clienti ad utilizzare le loro scorte.
In aumento (+ 1,9%), invece, il trasporto di carbone, pari a 12,9 milioni di tonnellate. Nonostante la diminuzione del flusso di minerali, le importazioni di coke sono aumentate a seguito della chiusura di una miniera in Germania. Inoltre, ThyssenKrupp ha concentrato le importazioni europee di coke al Terminal ”Eecv”.
Il carico di minerali e rottami ferrosi è sceso del 15,1% a 16,4 milioni di tonnellate, in seguito alla caduta della produzione di acciaio grezzo conseguente alla diminuzione della domanda.
Altre rinfuse solide (soprattutto minerali per la produzione di vetro, carta, acciaio e prodotti chimici) sono scesi dell’ 8,8% a 5,9 milioni di tonnellate.
Aumentato, invece, il volume totale delle rinfuse liquide (+ 10,6%) a 107,5 milioni di tonnellate. L’import di petrolio greggio (+ 9,6%) ha raggiunto 50,6 milioni di tonnellate, ai massimi storici. C’è stato un forte aumento del traffico di olii minerali, del 13,8% a 39,9 milioni di tonnellate.

Hans Smits, presidente della Port of Rotterdam Authority, si è detto soddisfatto dei risultati ottenuti, con una crescita della produttività leggermente superiore a quella prevista. «Ciò è in linea con la recente relazione statistica dei Paesi Bassi, in cui si attribuisce la crescita economica soprattutto alle esportazioni verso i Paesi extra-Ue. Di gran lunga la maggior parte di queste spedizioni avviene dal porto di Rotterdam. Il quadro nazionale – ha aggiunto Smits – corrisponde anche a quello del porto, quando si tratta di prodotti: un aumento della raffinazione e movimentazione di petrolio greggio e prodotti petroliferi, nonché di container, sta beneficiando del buon andamento delle esportazioni dell’industria olandese e tedesca. Mi aspetto che il traffico complessivo alla fine dell’anno mostri una modesta crescita dell’1% circa».
Parlando poi del buon andamento dei lavori di costruzione di Maasvlakte2, il presidente dell’Authority ha precisato che le imprese terminaliste investiranno nello sviluppo del porto quasi 11 miliardi di euro nel periodo dal 2011 fino al 2015 compreso. «Questa è una prova di fiducia nel porto di Rotterdam, e rappresenta anche un’aspettativa positiva per gli sviluppi e l’integrazione economica dell’Europa», ha consluso Hans Smits.

messaggermarittimo.it 

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