RIMINI – «Sto lavorando ad una defiscalizzazione per le nuove infrastrutture per le quali si accerti che non sono sostenibili, sotto un profilo economico e finanziario, con l’attuale gravame di Iva», ha annunciato ieri il vice ministro alle Infrastrutture, Mario Ciaccia, a margine del Meeting anticipando ai giornalisti il suo intervento.
Il vice ministro ha dichiarato che questo potrebbe essere contenuto in un prossimo disegno di legge.
«Su questo dobbiamo intervenire e questo proporrò ai colleghi di Governo. Penso alla sterilizzazione totale dell’Iva. Questo potrebbe avere – ha spiegato il vice ministro – un impatto di 5-6 punti sul prodotto interno lordo e può favorire la creazione di centinaia di posti di lavoro» entro il 2020.
Parlando poi del piano nazionale per gli aeroporti, Ciaccia ha confermato che si tratta di «un appuntamento molto atteso e dovrà trovare conclusione entro la fine dell’anno» e che si va verso una riduzione anche se i numeri comparsi sulla stampa «sono diversi». «Non è tollerabile che vi sia una quantità di aeroporti che non rispondono ad una logica ad una esigenza dell’economia», ha spiegato.
«Dobbiamo recuperare risorse – ha aggiunto Ciaccia – ed evitare gli sprechi e per questo il piano nazionale degli aeroporti è ormai in pista da parecchio tempo. La filosofia è quella della riduzione degli aeroporti ma quello che stiamo studiando non è esattamente la stessa cosa», rispetto a quanto apparso sulla stampa. Il principio generale del piano sarà quello di «distinguere aeroporti nazionali e di servizio in una visione europea. I tempi sono maturi per dare una risposta all’economia». Quindi Ciaccia ha affrontato anche il tema del Piano Città, «che oggi è legge e che punta a mobilitare non meno di 2 miliardi di risorse pubbliche nazionali, sono già circa 50 le città che hanno fatto pervenire all’Anci le prime proposte. Le proposte dei Comuni saranno selezionate e potranno concretizzarsi già a partire da ottobre».
Infine, il vice ministro alle Infrastrutture, ha detto che la prossima riunione del Cipe «sarà entro Settembre e penso che porteremo finalmente la Orte – Mestre che vale circa dieci miliardi di euro».
Fonte: messaggermarittimo.it
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