Dopo appena cinque round di colloqui, il presidente federale Guy Parmelin e il ministro del Commercio cinese Wang Wentao hanno annunciato a Berna che i negoziati per modernizzare l’accordo del 2014 sono conclusi.
Cosa significa questo per le aziende svizzere:
→ il 99,8% delle esportazioni svizzere entrerà in Cina esente da dazi nel medio termine (77,5% dall’entrata in vigore)
→ Potenziale aggiuntivo di risparmio tariffario di CHF 244 milioni
→ Esenzione totale dai dazi per i settori industriali, inclusi orologi, macchinari e strumenti, farmaceutico e chimico
→ In agricoltura, formaggi, caffè tostato e preparazioni a base di caffè ottengono l’accesso esente dai dazi dopo un periodo di eliminazione graduale di 10 anni
→ Regole di origine semplificate e un nuovo capitolo sul commercio digitale
La Svizzera amplia ulteriormente il suo vantaggio sui concorrenti europei. La firma formale è prevista prima della fine dell’anno.
La nostra opinione: per le PMI svizzere, il percorso verso il mercato cinese sta per diventare sostanzialmente più chiaro e sostanzialmente più economico. La finestra per posizionarsi davanti ai concorrenti si sta aprendo ora.
📄 Dichiarazione ufficiale del Dipartimento Federale Svizzero per gli Affari Economici, l’Istruzione e la Ricerca (EAER): https://www.wbf.admin.ch/en/newnsb/aGSlWc_NOHlHRbL77edlo
