MILANO – Incontro nei giorno scorsi al Propeller Club Milano con alcuni rappresentanti della Consulta dell’Autotrasporto e della Logistica e con alcuni membri della Commissione Trasporti della Camera, per discutere del tema “Le attività della Consulta e della Commissione Trasporti e Infrastrutture della Camera, quali piani e quali priorità, valutazione e confronto con la situazione europea”.
Era presente il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, nonché presidente della Consulta, Bartolomeo Giachino, accompagnato dall’onorevole Vincenzo Garofano. Giachino ha sollecitato i partecipanti a fare domande, ad avanzare proposte. Tra gli argomenti al centro del dibattito, evidenziati anche da Paolo Federici, responsabile comunicazione Confapi Trasporti, hanno trovato posto i vincoli per “pagamenti dazio e Iva”, l’abolizione del “deposito Iva”, la legge “black list”, i doppi controlli doganali, la legge sul “made in”, la compilazione della scheda di trasporto, le compilazioni doganali, l’Intrastat anche per i servizi.
Questioni per le quali la soluzione immediata nell’ordine, a costo zero – ha detto Federici – sarebbe quella di velocizzare i pagamenti aprendo un conto corrente, autorizzare il “deposito fiscale”, liberalizzare traffici, delegare le dogane dell’interno, unificare la legge europea, cancellare la scheda di trasporto, concretizzare lo sportello unico e invalidare il sistema Intrastat. “Sono otto regole burocratiche – ha sottolineato Federici – che rallentano il nostro operato, ce le abbiamo solo noi italiani. Eliminarle vorrebbe dire riportare l’Italia in Europa. Perché invece continuiamo a burocratizzare il Paese anziché andare verso la liberalizzazione”?
Il sottosegretario Giachino ha risposto precizando che “sono questioni che non riguardano l’attività della Commissione Trasporti ma vanno poste al Ministero dell’Economia, in parte, ed all’Agenzia delle dogane per gli altri punti”.
Domande che sono state poste però al sottosegretario – ha risposto Federici – “perché è l’unica persona disponibile ad ascoltarci e che ha a cuore lo sviluppo della logistica e del trasporto in Italia. La realtà è che mentre il Ministero dei Trasporti cerca di rivitalizzare un settore oggi in crisi, ma con ampie possibilità di ripresa, che da solo potrebbe far crescere il Pil, il Ministero dell’Economia e l’Agenzia delle entrate continuando ad emanare norme restrittive e penalizzanti per le nostre imprese”.
“Siamo tutti convinti che si debbano combattere frodi e evasione fiscale ma non con norme che penalizzano proprio le imprese che dovrebbero essere protette. Ora rivolgeremo le stesse domande – ha concluso Federici – anche ai diretti interessati, cioè al sottosegretario Alberto Giorgetti e al direttore dell’Agenzia delle dogane Giuseppe Peleggi”.
Fonte: Messaggero Marittimo
