Al Wto restrizioni all’export in Argentina

24 Agosto 2012

BRUXELLES – L’Ue «accoglie con favore la decisione degli Stati Uniti e del Giappone di lanciare una sfida (a fianco dell’Europa) contro le restrizioni all’importazione dell’Argentina nell’ambito dell’Organizzazione mondiale per il commercio (Wto)». Questa la reazione del portavoce della Commissione europea per la politica commerciale, John Clancy, dopo che Washington e Tokyo hanno aderito alla decisione presa dall’Ue il 25 Maggio scorso, di impugnare le misure protezionistiche messe in atto da Buenos Aires che – come denunciato dal ministro per le Politiche agricole e alimentari Mario Catania – «colpiscono duramente alcuni prodotti italiani».
Bruxelles – prosegue il portavoce – «prenderà anche in considerazione, dopo le consultazioni, di passare alla fase successiva della controversia (con la creazione di un panel, ndr) in tandem con gli altri partner commerciali».
Bruxelles «seguirà da vicino le consultazioni al Wto» convinta – come affermato dal commissario al commercio Karel De Gucht – «che le restrizioni all’importazione introdotte dall’Argentina violino le regole sul commercio internazionale e vanno eliminate».
Le misure protezionistiche stanno quindi sollevando preoccupazioni a livello mondiale. Tra gli interventi messi in atto da Buenos Aires, c’é l’obbligo di preregistrare tutte le importazioni e di ottenere un’approvazione preventiva per gli scambi.

Inoltre, centinaia di prodotti (dalla macchine elettriche a parti di automobili ai prodotti chimici) sono assoggettati ad una licenza di importazione, oltre al fatto che l’Argentina obbliga certi operatori ad equilibrare le importazioni con le esportazioni o di aumentare il contenuto locale dei prodotti che fabbricano: in concreto, vieta loro il trasferimento all’estero dei profitti.

 messaggermarittimo.it 

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