MILANO – Sono due giorni che i componenti il tour della “Fortune” (leggi l’amico Noacco con il fedele cane Poldo) scendono lungo la via della seta in direzione sud e sud est. Il terreno è semideserto, città di rilievo nemmeno a parlarne. Nel libro di bordo si legge: «Vediamo solo il Cosmodromo (l’unico rimasto oltre a quello cinese). Da segnalare la bellezza di cammelli e dromedari che per niente impauriti della nostra presenza viaggiano insieme a noi. Ripartiamo dopo poche ore, alla volta del Turkistan che una volta era uno Stato. Oggi invece abbiamo sostato nella città di Turkistan, vicino al mausoleo eretto in onore del primo santo turco musulmano (vi risparmio il nome completo).
Oltre al mausoleo da segnalare la presenza di una moschea sotterranea. Avrei voluto scattare delle foto, ma ci è stato proibito. Posso solo dirvi che i pilastri, le volte e i soffitti sono tutti in pregiato (più o meno) legno».
Fonte: messaggermarittimo.it
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La carovana «Fortune» lungo la via della seta
