Dall’8 marzo sono state bloccate almeno 42 navi il 70% di tutti i fermi registrati nei porti cinesi nello stesso periodo. E ora si temono effetti a catena sui registri navali, con una fuga da quello del Paese del Centroamerica
Shanghai – Le tensioni geopolitiche si riflettono sul sistema dei registri navali, con possibili effetti a catena sull’intero mercato marittimo globale. La pressione della Cina sulle navi battenti bandiera panamense sta crescendo rapidamente, con un forte aumento dei fermi nei porti del Paese. Un fenomeno che è esploso dopo la revoca delle concessioni portuali sul canale a CK Hutchison e che inizia a preoccupare armatori, operatori e mondo della finanza. Dall’inizio della campagna di controlli rafforzati, avviata l’8 marzo, sono state bloccate almeno 42 navi con bandiera panamense, pari a oltre il 70% di tutti i fermi registrati nei porti cinesi nello stesso periodo.
Si tratta di un livello di enforcement nettamente superiore agli standard storici, che segnala un cambio di approccio da parte delle autorità di Pechino. La situazione sta già influenzando il mercato. Alcune società di leasing cinesi stanno chiedendo agli armatori di abbandonare la bandiera panamense come condizione per finanziare nuove costruzioni, mentre diversi operatori stanno valutando il reflagging per ridurre il rischio operativo. Tuttavia, il cambio di registro comporta costi, tempi e vincoli tecnici, soprattutto per le navi più datate o con standard manutentivi inferiori. Per questo motivo, molti operatori adottano ancora un approccio attendista, in attesa di capire se le tensioni si stabilizzeranno o si intensificheranno.
Secondo osservatori del settore, la stretta cinese è collegata alle tensioni tra Pechino e Panama, in particolare dopo la revoca delle concessioni portuali a CK Hutchison. Il rischio è che l’aumento dei controlli possa compromettere la reputazione del registro panamense anche in altri contesti internazionali. Se la pressione dovesse proseguire, il sistema dei registri navali potrebbe subire un riequilibrio, con possibili benefici per registri concorrenti come la Liberia. Per Panama, la sfida è ora difendere la propria posizione in un mercato sempre più influenzato dalla geopolitica.
Fonte: shipmag.it
